Le enteropatie proteino-disperdenti (PLE) sono caratterizzate dalla perdita di proteine dal tratto gastro-enterico. Una delle cause di PLE è la linfangectasia intestinale. Questa è un’alterazione dei vasi linfatici dell’intestino e può essere primaria oppure causata da altre alterazioni dell’organismo (secondaria). Quando la Linfangectasia è secondaria, tra le possibili cause troviamo le infiammazioni intestinali, malattie infettive, ipertensione portale, ostruzione dei vasi linfatici, neoplasie che determinano la rottura dei vasi linfatici e alterazione ai villi intestinali.

Ectasia: dilatazione. Si parla di linfangectasia quando i vasi linfatici sono dilatati e la linfa viene così dispersa all’interno dell’intestino. La linfa è ricca delle proteine assorbite dal lume intestinale durante la digestione. La perdida di linfa da parte dei vasi linfatici determina un’impoverimento dell’assorbimento di proteine da parte dell’organismo (ecco perché si parla di enteropatia, ovvero sofferenza dell’intestino, proteinodisperdente). Inoltre la linfa libera nella parete intestinale e nel lume determina inspessimento della parete, edema e infiammazione cronica dell’intestino esistante in linfangite granulomatosa.

Sintomi comuni sono dimagramento e diarrea, può inoltre comparire ascite (versamento addominale).

In estrema sintesi il protocollo diagnostico prevede: analisi del sangue, ecografia addominale, biopsia intestinale con esame istopatologico oltre a esami volti a ricercare la causa per escludere o meno la forma primaria o congenita. La terapia convenzionale coinvolge un approccio dietico specifico, uso di antibiotici per risolvere sovrainfezioni batteriche secondarie, fermenti lattici, addensanti per le feci, supplementazione di vitamine, cortisonici nel caso sia primaria.

Pippo è un cane meticcio di grossa taglia e ha 12 anni al momento della prima visita. Quasi un anno fa ha iniziato ad avere frequenti episodi di diarrea, la situazione si è andata aggravando mese dopo mese fino a richiedere, nel giugno 2014, esami approfonditi.  Nell’ultimo mese e mezzo la diarrea è costante, ogni giorno. Il calo di peso in questo periodo è notevole: ha perso 7 kg passando da  32 a 25 kg di peso!

Adesso, marzo 2017,  ha oltre 15 anni e mezzo e la foto di copertina lo ritrae in tutta la sua attuale bellezza!

Premessa necessaria perché si tratta di una storia clinica di particolare complessità con fasi terapeutiche anche molto dure da sostenere.. risolvere un problema serio, quando possibile, richiede tempo e i sintomi possono avere un andamento ondivago, migliorando o anche peggiorando. La terapia varia e danza con i sintomi.

Prima visita omeopatica:

2 ottobre 2014

Anamnesi remota e recente

(ovvero tutto quello che è successo prima della nostra prima visita)

Il sintomo diarrea inizia a intensificarsi con il mese di giugno del 2014. In principio abbiamo ricorrenti episodi di diarrea. Il trattamento è con antibiotici. Poco dopo  compare una dermatite intensamente pruriginosa a carattere purulento in prossimità della coda, la lesione in seguito diviene erosiva e priva di tendenza a guarire. La terapia amministrata è quella antibiotica.

A metà giugno viene cambiata l’alimentazione e la diarrea sembra risolversi. In questo periodo compare una lesione nodulare sul prepuzio su cui viene eseguita una biopsia e il risultato dell’esame istopatologico indica essere un mastocitoma (20 giugno 2014). Viene anche eseguita una ecografia addominale che evidenzia, tra altre cose, la presenza di alterazioni epatiche, spleniche e linfonodali. Vengono quindi fatti prelievi bioptici sulle aree alterate degli organi interni ma la citologia non è diagnostica. Immediatamente dopo la biopsia ricompare la diarrea. A fine giugno anche il prurito intenso torna a presentarsi.

Il mese di luglio è caratterizzato da numerosi episodi di vomito e diarrea, quest’ultima copiosa e con sangue. La perdita di fluidi attraverso feci e vomito sono la causa probabile del collasso del cane. Sembra sia arrivato alla fine della sua vita. Resta in stato soporoso, quasi comatoso, poi alle 4 di mattina si sveglia va a bere (trascinandosi). Alla mattina viene a casa un medico veterinario che gli somministra del cortisone. Da quel giorno è molto debole, cammina con difficoltà, ha spessissimo diarrea. Il suo sguardo non è più vivace come una volta e tiene la coda tra le gambe.

Settembre 2014

La diarrea è divenuta ormai una costante della vita di Pippo. Inizialmente ha un episodio a notte, tra le 2:30 e le 3:30, poi però gli episodi notturni raddoppiano: a mezzanotte e mezzo e quindi alle cinque e trenta, ogni notte. I familiari umani ogni notte si alzano per aiutare Pippo. Il cane prende regolarmente cortisone, evidentemente inefficace, dall’inizio di Settembre. Le feci si accompagnano talvolta alla presenza di sangue. Ci sono episodi di vomito. Il mastocitoma si riduce un poco in seguito alla somministrazione del cortisone. L’umore è a terra, il cane è disinteressato a tutto. Passa molto tempo della giornata sdraiato accanto alla ciotola dell’acqua.

Terapia finora somministrata

  • Associazione antibiotica Neomicina + Bacitracina
  • Prednisone dal 4 settembre.
  • doxiciclina, spiramicina + metronidazolo.

Il 30 Settembre 2014 viene ripetuta una nuova ecografia addominale.

La diagnosi ecografica: (…) lesioni compatibili con linfangectasa estesa del tenue, iperplasia nodulare epatica, mielolipomi splenici e possibile nodulo iperplastico.

struttura parete intestinale

I Sintomi in evidenza

  1. Diarrea ogni notte, a volte con sangue.
  2. Episodi di vomito riccorrenti.
  3. Dermatite pruriginosa.
  4. Dimagramento di 7 Kg
  5. Mastocitoma.
  6. Alterazioni a carico di fegato, milza e linfonodi addominali.
  7. Depressione
ecografia Pippo 2pg
Ecografia Pippo
Diagnosi ecografica Pippo

Caratteristiche comportamentali e peculiari di Pippo

La diarrea viene scatenata anche dai temporali o episodi in cui si spaventa molto. Teme i tuoni, i fulmini, i fuochi d’artificio: trema e porta la coda tra le gambe. Tende a nascondersi in questi casi, se è fuori in Carso cerca anfratti o cespugli in cui mettersi a riparo. Si spaventa anche quando ci sono persone che parlano in maniera agitata.

Ha sempre molta fame, beve tanto da sempre. Dorme nella sua cuccia, prima dormiva sul letto. Da due anni divide la casa con un pechinese di 3 kg (Ha smesso di dormire sul letto prima che arrivasse la pechinese). La pechinese dorme sul letto e anche lui durante il giorno.  Pur essendo molto affamato non difende il suo cibo dalle mire del Pechinese, ma difende la sua ciotola dell’acqua.Pippo alla prima visita
Detesta essere lavato ma adora entrare nell’acqua dolce, mentre il mare non tanto (perché non può bere l’acqua).


Proviene da un canile rifugio, probabilmente era stato traumatizzato, per anni di notte piangeva e nascondeva le zampe sotto di sé.
Inizialmente abbaiava a tutti, meno le persone con cani, negli anni è diventato più tollerante.
Mangia le feci degli altri cani.
Da sempre va in ansia quando viene lasciato da solo..però la presenza del pechinese lo ha tranquillizzato sotto questo aspetto. Gli piace giocare in generale, con i giochi per cani e con il pallone, in questa attività è esplosivo.

Riflessioni e prognosi omeopatica

Pippo ha un problema principale che è la diarrea costante con perdita di proteine, cui segue un dimagramento molto importante e rapido. Inoltre presenta lesioni sia in organi interni, il fegato e milza, che sulla cute (mastocitoma); quest’ultima è in sofferenza anche per la dermatite pruriginosa che lo tormenta. Quindi ci troviamo a dover gestire una situazione patologica complessa, che si è sviluppata in più mesi e si è strutturata: la patologia non determina solo un’alterata funzione degli organi ma li coinvolge fisicamente, alterandone la forma e la composizione. I vasi linfatici di porzioni estese dell’intestino  sono dilatati e la sintomatologia non risponde alle cure convenzionali messe in campo. La possibilità che la dermatite degeneri in infezione cutanea, come già successo nei mesi precedemti, non è cosa remota al momento della visita. Inoltre il cane non è più giovanissimo e il tono del suo umore è molto basso. Noi omeopati in questo caso parliamo di prognosi energetica bassa. I sintomi che presenta devono essere distinti in due categorie, quelli propri della “malattia” (diarrea e dimagramento) e quelli che si sviluppano in seguito alla terapia allopatica (dermatite, stato di intossicazione e forte depressione). La coesistenza di queste due tipologie di sintomi indica che c’è una perdita della coerenza interna del sistema.

Queste riflessioni hanno conseguenze importanti nella scelta della terapia più idonea per tentare di ripristinare la salute. L’obbiettivo da perseguire è trovare il rimedio omeopatico più simile e permettergli di agire. Uno degli ostacoli principali all’azione del rimedio è la prolungata e, in questo specifico caso, inutile terapia cortisonica (20 giorni). Agli effetti deprimenti di questa poi  si aggiunge lo stato alterato del fegato e del tessuto connettivo dovuto all’accumularsi di metaboliti tossici.

Con queste premesse, anche nell’ipotesi di trovarlo subito, il rimedio omeopatico più simile rischia di non riuscire ad agire.. e con Pippo non possiamo perdere altro tempo. La terapia quindi deve anche essere mirata a ripristinare funzionalità epatica e rendere il tessuto connettivo praticabile. Non dimentichiamoci poi della lesione cutanea che non può essere controllata da un antibiotico senza rischiare la vita del paziente.

Prima prescrizione

  1. Rimedio omeopatico unitario scelto e somministrato sulla totalità del paziente Pippo
  2. Ascorbato di potassio con ribosio (Brevetto Fondazione Valsé Pantellini)
  3. apis/belladonna compositum globuli WALA

2: Utile a ripristinare funzionalità epatica e favorire l’eliminazione dei metaboliti tossici attraverso le vie fisiologiche (urina, feci, pelo, saliva, sudore, secrezioni auricolari) diminuendo, in questo caso, il coinvolgimento dermico cutaneo

3: Per cercare di evitare l’uso dell’antibiotico

Follow-up

Dicembre 2016

Ritratto di Pippo a Dicembre 2016

Aggiungo come è Pippo ora che ha passato i 15 anni e mezzo (compie gli anni a giugno):
Sente e vede di meno, dorme più ore rispetto a prima ma è sempre molto attivo. Vuole giocare sempre o con i puppotti o con la palla. Si stanca presto ma recupera anche presto. In città è più lento nel camminare ma quando andiamo per boschi, cosa che da sempre ha adorato, corre . Certo, non come quando era più giovane ma comunque si fa le sue camminate e corse di tre ore senza mostrare particolari segni di stanchezza, se non, a volte, un lieve tremore alla zampa posteriore sinistra. In estate va più facilmente in affanno.
E’ tranquillo, non mostra segni di paure e non si agita o deprime quando siamo via.
Se ci sono zuffe tra cani (del rione) spesso rimane semplicemente a guardare come se la cosa non lo riguardasse, a volte si sposta, con un solo cane ha una reazione di difesa/attacco. Non ha alcun problema con le persone, perfino si fa coccolare da estranei.
Ha un buon appetito. Ha un bellissimo pelo come quando era giovanissimo.
E’ diventato affezionato alla “pechinese”, dormono spesso vivini, a volte anche giocano assieme oppure si rubano i giochi a vicenda. Con il cibo la situazione è cambiata, lui mangia il suo pasto e lo difende, poi le lascia pulire la ciotola e lui va a pulire quella di lei.
Come alimentazione mangia cibo specifico per problemi gastrointestinali con grassi ridotti. I pasti sono 3 al giorno. Non l’ho pesato di recente ma a vederlo sembra aver recuperato il peso.
Continua a prendere la terapia.

Aggiornamento dei proprietari a Febbraio 2017