Botulismo alimentare nel cane

Milli è un cane femmina, meticcio con alcuni tratti da pastore tedesco, di media taglia. Ha due anni e mezzo al momento della prima visita. Non è mai stata vaccinata. In questo periodo vive prevalentemente all’esterno in un grande appezzamento di terreno. Condivide questo spazio con diversi altri animali, tra cui altri cani, due pecore, due cavalli e numerose galline libere. I suoi familiari umani dicono che è un cane leader nel gruppo dei cani, tutti di taglia inferiore a Milli e ha un certa rivalità territoriale con le curiose galline, che abbaia e rincorre. L’alimentazione è casalinga, prevalentemente cruda (dopo abbattimento adeguato) e a volte semi-cotta. E’ lievemente magra come struttura e dicono che l’inverno scorso dopo la somministrazione di selamectina, unica volta in vita sua, ha avuto un rapido dimagramento cui si è poi ripresa naturalmente nei mesi successivi.

Insorgenza dei sintomi, diagnosi e terapia

Il 2 luglio 2019 è stata portata con urgenza in una clinica veterinaria locale, improvvisamente ha manifestato debolezza degli arti posteriori, con difficoltà progressiva a deambulare e vomito.

Aggravandosi ulteriormente la situazione il personale della prima clinica li hanno riferiti a una struttura più grande e tecnologicamente più avanzata.

In questa sede il neurologo ha diagnosticato un blocco del motoneurone inferiore iniziando poi gli esami per la diagnosi differenziale delle cause: botulismo, il tetano, la miastenia gravis, poliradiculoneurite idiopatica, avvelenamento da morso di serpente , paralisi della zecca, ipotiroidismo. Le malattie da vettori sono state escluse con test elisa rapidi.

Il siero è stato inviato al laboratorio del Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie per verificare la presenza o meno di tossina tetanica o botulinica, attraverso il mouse test.

Nel frattempo il cane è stato ospedalizzato. Presentava paralisi flaccida ascendente, normocardica (pur essendo in un ambiente completamente nuovo e ben diverso dall’abituale), tachipnea con respiro corto superficiale veloce, incapacità a mangiare da sola e nessuna attrazione per l’acqua.

Durante la notte e il primo mattino rifiuta il cibo anche se viene imboccata.

Il mattino dopo uno dei suoi familiari la va a trovare e nota che con lui presente il cane imboccato mangia, mentre gli riferiscono che dal momento del ricovero nessuno è riuscito a farla mangiare.
La proposta del clinico è quella di applicare un sondino gastrico per alimentare il cane, introdurre la ventilazione assistita nel caso poi peggiorasse la capacità respiratoria.
Il respiro è spesso veloce e superficiale, la situazione tetraparetica invariata, il cane resta in decubito laterale, non ha defecato, la minzione non è autonoma.

Il familiare però temendo che lasciandola in quelle condizioni non abbia alcuna speranza, decide di riportarla a casa.
La terapia ricevuta in clinica è costituita da antibiotico e fluido terapia ev. Nel frattempo attendono i risultati del IZS delle Venezie.

Atassia nel cane - algoritmo diagnostico

la scelta omeopatica

Mi contattano telefonicamente la sera del 3 luglio spiegando la situazione al telefono, il dubbio è che si tratti di botulismo e visito Milli il 4 luglio in campo.

Il cane giace disteso su un fianco in mezzo al prato, all’ombra di una pianta. L’espressione trasmette rassegnazione e impotenza. Il respiro è a tratti più veloce. Riferiscono che ha vomitato molta erba, sebbene di sicuro non ne abbia mangiata da giorni.
Mi avvicino e accarezzandola inizio a visitarla. Il battito cardiaco è regolare e lento. Tetraparesi flaccida, con minima risposta dell’arto anteriore destro al dolore superficiale, anche se nell’intossicazione da botulino la sensibilità è conservata. La coda manifesta una piccola capacità di movimento (come riportato in letteratura).
Viene alimentata a mano, mangia ma senza particolare appetito. Anche per il bere non solo non è autonoma ma è totalmente disinteressata alla ciotola dell’acqua, viene abbeverata periodicamente con una siringa. Non c’è una particolare difficoltà a deglutire. Il cane non abbaia mai, a differenza di quando stava bene. E’ abbattuta e le galline curiose si avvicinano molto a noi, le guarda ma non reagisce a differenza di quando stava bene. Mi riferiscono che al momento dell’inizio dei sintomi la regione dorsale del torace, in corrispondenza delle vertebre era particolarmente calda. Anche adesso lo è. I padiglioni auricolari sono un po’ freddi. All’auscultazione dell’addome si odono leggeri e rari borborigmi.

Non avendo defecato, procedo a rimuovere manualmente le feci dall’alvo. Queste hanno una consistenza molto particolare, sono molto secche e si sbriciolano con facilità, come fossero grumi di terra marrone molto scuro. Mentre eseguo la manovra di svuotamento, estende le zampe posteriori, lo sfintere anale è molto rigido (RETTO – COSTRIZIONE – defecazione – stimolo alla – durante). Ogni tanto muove la coda.
Ha urinato sul prato da sola almeno una volta nelle ultime ore e la vescica è normale.

Il colore delle mucose orali è normale e i linfonodi esplorabili non sono aumentati di dimensioni.
Prescrivo idratazione endovenosa con ringer lattato. Gel di cuticola di psylium da aggiungere all’alimento, industriale tipo recovery. Li istruisco per alcuni esercizi di riabilitazione. Loro si preoccuperanno anche di andare a esplorare i metasignificati di questo evento, che convolge tutti e lavorare con diverse tecniche per una valorizzazione trasformativa, prendendosi un sana responsabilità di quanto è avvenuto nel sistema familiare.

Sintomi e repertorio
Apparentemente i sintomi non sono molti né specifici e sono tutti attuali.

MENTE – AFASIA
SINTOMI GENERALI – PARALISI – tossica
FECI – SBRICIOLANO, CHE SI
ESTREMITÀ – DEBOLEZZA PARALITICA – Arti inferiori
RETTO – STITICHEZZA – eliminate meccanicamente; le feci devono essere

I primi 10 rimedi, in ordine di analisi repertoriale (considerando solo la SmVM):
ars. lach. nit-ac. phos. plb. calc. caust. lyc. merc. rhus-t.

Prima prescrizione: rimedio nella diluizione XM della scala K granuli
Preparato in rispetto del §246 , sciolto in acqua, somministrato IN PLUS, una volta al giorno (salvo cambiamenti in itinere motivati dal follow up).
Nota: la scelta della potenza/scala di diluizione è obbligata dalla disponibilità del rimedio sul mercato. La scelta preferenziale sarebbe stata 1 LM o 6 LM, che nel frattempo le ordino all’estero.

Botulism therapeutic guidelines

Frequenza degli aggiornamenti richiesta: ogni 24 ore fino a miglioramento acquisito stabilmente.

5 Luglio: situazione invariata

6 Luglio: Urina per compressione manuale della vescica, viene fatta la prima somministrazione del rimedio.  Dopo 10 minuti dalla somministrazione del rimedio, il cane si mette a dormire. Sembra più rilassata. Respiro regolare.

7 Luglio

Rimedio ripetuto nel pomeriggio, situazione invariata fino al momento della somministrazione, poi notano tentativi di abbaiare e tirarsi su per lo meno con la testa. Non urina e non riescono a fare la spremitura della vescica. Non defeca, non vuole bere.

Osservazione del terapeuta

Lieve miglioramento di alcuni sintomi, in particolare ultimi presentatisi in ordine cronologico: paralisi parte anteriore (Legge di Hering)

8 Luglio ripetizione rimedio: riesce a urinare da sola, tentativi di alzare la testa. Non defeca, disinteressata all’acqua, mangia se imboccata.

9 Luglio ripetizione rimedio: prosegue il miglioramento, si lava le zampe anteriori, tenuta su di peso punta le zampe anteriori al terreno, autonoma con la minzione, mangia imboccata con appetito. Defecazione assente, ma aiutata manualmente riesce . Feci abbondanti morbide, non si sbriciolano più. Gli viene fatto un clistere con acqua tiepida e camomilla.
Osservazione: continua il miglioramento di alcuni sintomi, in particolare ultimi presentati (paralisi parte anteriore).

10 Luglio, messaggio di uno dei familiari: ogni giorno meglio come mobilità, stanotte ha dormito a casa da me e voleva giocare con i gatti tutto il tempo; uniche due cose il bere che devo ancora sforzarla e il fatto che nonostante il clistere di camomilla non è riuscita ad andare di corpo.

Osservazione: miglioramento aspetti sociali relazionali

11 Luglio: solite difficoltà con bere e defecazione, il resto dei sintomi migliorati rimane uguale.

12 Luglio: arriva la risposta del laboratorio e si tratta proprio di neurotossina botulinica di ceppo C.

Botulismo nel cane
Il botulismo è una paralisi motoria causata dall’ingestione di cibo contente la tossina prodotta dal batterio Clostridium botulinum. Questo batterio cresce rapidamente nei tessuti animali in decomposizione oltreché su alcuni substrati vegetali. Il botulismo è un’intossicazione, non una infezione.
Ci sono 7 tipi di C. botulinum; il tipo C1 è il più comune negli animali. La sorgente principale della tossina sono le carcasse animali oppure vegetali guasti. Il botulismo è una intossicazione comune negli uccelli acquatici (per esempio le anatre), sporadicamente può interessare il cane.
I segni del botulismo sono causati dalla paralisi muscolare e includono la paralisi motoria progressiva, disturbi di visione, difficoltà di masticazione e deglutizione e debolezza progressiva. La morte quando sopravviene è per paralisi polmonare o cardiaca. Il trattamento non è sempre possibile, sebbene alcune terapie sperimentali hanno avuto un certo successo.
(By Henry R. Stämpfli, DVM, DrMedVet, DACVIM, Large Animal Medicine, Department of Clinical Studies, Ontario Veterinary College, University of Guelph – Merck Manual)
Di rara presentazione nel cane, probabilmente per resistenza di specie. La sintomatologia insorge generalmente 12-36 ore dopo l’esposizione alla tossina.

14 Luglio: riesce a defecare da sola, cerca di alzarsi, tenuta sollevata punta tutte e 4 le zampe sul terreno, le anteriori anche un po’ tengono mentre le posteriori sono ancora molto deboli e si accascia subito. Aumento di 1 cucchiaino la soluzione di rimedio presa dalla bottiglia.

Osservazione del terapeuta

Leggi di Hering ?

Continua il miglioramento, chiara la direzione:

dai sintomi più recenti ai meno recenti ed anche “dalla testa alla coda”.

Leggi di Hering confermate!

18 Luglio: cerca di alzarsi continuamente, le posteriori ancora molto deboli. Cambio diluizione 1LM – Viene anche aggiunta una miscela di fiori californiani e di Bach a sostegno del meta-significato dell’esperienza del cane nella relazione animale- famiglia umana

19 Luglio: tutto bene come il 18

21 Luglio: mangia da sola e inizia a bere anche da sola.

23 Luglio: fa qualche passo da sola. Aiutata ad alzarsi, mentre i giorni precedenti le zampe posteriori cedevano subito, oggi fa 3 o 4 passi da sola non sorretta.

31 Luglio: recupero di  tutte le funzioni in modo stabile da giorni!! Faccio proseguire ancora il rimedio per una settimana, poi viene sospeso.

Considerazioni finali

Milli si è ripresa completamente in 32 giorni dall’insorgenza dei sintomi. E’ stata portata a casa dalla clinica dove era inizialmente ricoverata perché in quella situazione rifiutava il cibo e stava lasciando all’infezione ogni potere su di sé, credo che questa scelta dei suoi familiari abbia influito molto sulla guarigione. Naturalmente quanto riporto e scrivo ha la funzione di mostrare che questo è un risultato possibile, lungi da me dire che sia la regola generale! Ci occupiamo con la medicina olistica sempre e solo del paziente che ci è stato affidato, senza fare generalizzazioni di alcun tipo!

I familiari hanno mostrato un grande livello di responsabilità, seguendo la cura nei dettagli, cercando di comprendere e trasformare, attraverso un lavoro specifico, il nesso o la coincidenza significativa tra quanto accadeva al loro (in senso amorevole) cane e quanto era la loro vita in quel momento.

Nel periodo del percorso di terapia mi hanno aggiornato 24 volte attraverso e-mail, sms e telefonate..in pratica ci siamo sentiti ogni giorno nelle prime settimane.. poi un poco meno frequentemente quando le cose erano migliorate e continuavano a farlo. Ho visitato il cane 5 volte in 32 giorni, lo scrivo e sottolineo perché a volte mi pare che chi richiede l’aiuto del medico olistico si aspetta un risultato immediato, indipendentemente dalla gravità della situazione, con minima o nulla sua partecipazione al processo di guarigione e possibilmente con un’unica visita/consulenza.. e invece con questa Medicina lavoriamo tutti e molto intensamente per arrivare ad ottenere quei risultati che a volte lasciano tutti, terapeuta incluso, incredibilmente sorpresi!

Bibliografia specifica consultata.

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PMID: 21197207
Botulism in 2 urban dogs
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Woudstra, Cedric. (2016). Clostridium botulinum, from toxin and flagellin genotyping to Whole Genome Sequencing: An insight into the genetic diversity of human and animal botulism associated Clostridia. 10.13140/RG.2.1.4842.6481.

EPISODIO DI BOTULISMO IN UN ALLEVAMENTO DI BOVINE DA LATTE DEL TRENTINO ALTO ADIGE: UN CASOCLINICO Francione Enrico1, Paternolli Sabrina1, Berasi Gelindo3, Guella Sandro2,Toller Giovanni2, Dellamaria Debora1, Tonon Elena1, Tavella Alexander1,Farina Giovanni11Istituto Zoprofilattico Sperimentale delle Venezie2Dipartimento di igiene e sanità pubblica veterinaria, Azienda Sanitaria di Trento3Veterinario libero professionista
Uzal FA, Navarro MA, Li J, Freedman JC, Shrestha A, McClane BA. Comparative pathogenesis of enteric clostridial infections in humans and animals. Anaerobe. 2018 Oct;53:11-20. doi: 10.1016/j.anaerobe.2018.06.002. Epub 2018 Jun 5. PMID: 29883627; PMCID: PMC6281819.

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Darke PG, Roberts TA, Smart JL, Bradshaw PR. (3 cani)

2022-03-24T15:58:06+00:00

One Comment

  1. nicoletta 24 Marzo 2022 at 18:05 - Reply

    E bravo Andrea!

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