Stella – grave dermatite cronica iperplastica linfoplasmacellulare

Stella è un cane di circa 9 anni, mix pastore tedesco, femmina sterilizzato.

Viene portata in visita l’8 gennaio 2018 per una grave dermatite localizzata su testa e collo.
La dermatite è presente da qualche mese e nonostante i numerosi tentativi di cura allopatici e omotossicologici è andata aggravandosi.
La storia dei problemi di Stella è piuttosto lunga, viene da un canile del sud italia e ha un passato di maltrattamenti e reclusione. Forse a causa di una frattura non curata, il gomito destro è invalidato da una moderata artrosi, con becchi ossei e un certo grado di rimaneggiamento delle ossa. Periodicamente il problema al gomito si manifesta con la difficoltà di appoggiare la zampa. Per questo motivo da marzo 2017 gli viene somministrata un’integrazione alimentare di MSN.
Nel dicembre 2016 e nell’estate del 2017 viene aggredita da altri cani. Una delle aggressioni rende necessaria una chirurgia per sanare la ferita riportata all’orecchio.
L’ultima aggressione avviene nel luglio – agosto del 2017. La dermatite fa la sua prima apparizione nel settembre del 2017.
Inizialmente la dermatite viene trattata come fosse di natura batterica/parassitaria e il cane riceve numerose dosi di antibiotico (amoxicillina-acido clavulanico), cortisone (deltacortene) e antiparassitario (invermectina). A novembre 2017 , dopo 2 mesi abbondanti di cure tradizionali, viene eseguito un esame dermatologico per verificare la presenza della rogna demodettica (demodex spp.) e un esame del pelo (tricoscopico) per verificare la diagnosi di micosi. Entrambi gli esami sono negativi. Continua la terapia con antibiotico e cortisone.
A fine Novembre un grave peggioramento del gomito, con vistosa zoppia, determina l’esecuzione di uno studio radiografico in sedazione. A questo segue la somministrazione di firocoxib per bocca. Contemporaneamente all’esecuzione dello studio radiografico, la dermatite peggiora ulteriormente.
Stella non si fa toccare o sfiorare la testa. Viene  diagnosticata una dermatite pruriginosa di testa e collo, anche se il cane non si è mai grattato. Oltre a antibiotico e cortisone (che prende senza alcun risultato da 3 mesi) viene prescritto anche un farmaco antipulci orale.
A Dicembre, visto il continuo aggravamento della dermatite, viene eseguita una biopsia cutanea.
Il patologo, sulla base dell’esame istologico, diagnostica:
Dermatite cronica iperplastica linfoplasmacellulare a componente interfacciale multifocale con pustole intracorneali, cellule apoptotiche transepidermali e satelliti.
Il commento sulle possibili cause ed evoluzioni è il seguente:
I reperti microscopici sono caratterizzati da una dermatite cronica non  specifica, non associata ad agenti causali evidenti, con pattern di tipo eritema multiforme-like complicato da pioderma superficiale e possibile pioderma profondo non escludibile.
Il pattern infiammatorio di tipo eritema multiforme-like rappresenta un pattern di reattività cutanea che non si manifesta necessariamente con la manifestazione clinica tipica dell’eritema multiforme, ma indica una reazione autoimmune nei confronti dell.epidermide che può essere scatenata da eventi infettivi, neoplastici o reazioni avverse a trattamenti farmacologici. Nella specie canina, nella maggiorparte dei casi sembra essere legata ad una reazione avversa a trattamenti farmacologici tra cui alcune classi di antibiotici compaiono tra i piu’ rappresentati, come i sulfamidici, penicilline e cefalosporine.

L’insieme di visite, esami, terapie ha superato la soglia dei 2K euro in pochi mesi.

Referto definitivo

Insieme di immagini del cane raccolte prima della nostra prima visita. Coprono il periodo dal 29 Ottobre 2017 al 6 Gennaio 2018

Chi si prende cura del cane, ormai disperata, mi contatta il 31 Dicembre per prendere un appuntamento.

Con queste premesse vedo il cane per la prima volta l’8 gennaio 2018. Gli elementi su cui baserò la terapia saranno:

1. gli eventi traumatici

2. la lunga e a volte incomprensibile terapia con farmaci tradizionali somministrata

3. il tempo ormai di più mesi in cui il problema cutaneo è presente.


Sulla base delle lesioni presenti e pochi sintomi di carattere comportamentale prescrivo un rimedio omeopatico da somministrare secondo precise istruzioni, associato anche un integratore alimentare, la sospensione di ogni tipo di terapia in atto (scalando ove necessario) comprese le applicazioni locali di creme, oli, unguenti, lozioni di qualsiasi tipo (farmacologiche.. o “naturali”).
Non è la prima volta che assisto un paziente con questo tipo di problema, spesso si tratta di pastori tedeschi (indimenticabili Ted e Holly, per esempio ..)
Sono abbastanza sicuro che il cane sia intossicato dai farmaci e che la reazione cutanea, forse causata inizialmente da un trauma di tipo emotivo e fisico, sia in questo specifico caso ulteriormente aggravata dalla terapia allopatica (è anche una delle ipotesi dell’anatomopatologo).

Il rimedio omeopatico viene scelto sia su questa base ma anche su alcuni aspetti del carattere di Stella: la terapia deve essere individualizzata SEMPRE! Con le stesse motivazioni viene selezionata la diluizione e la scala di diluizione per il rimedio omeopatico. Preventivo un miglioramento non rapidissimo, ma sicuramente possibile.
La sua custode responsabile dell’animale esegue alla lettera le istruzioni , mi aggiorna periodicamente secondo quanto stabilito e si preoccupa anche di documentare attraverso foto ad alta definizione tutte le variazioni sintomatiche del cane! Grazie!! E’ un piacere poter lavorare in queste condizioni!

Quando partiamo con la terapia omeopatica e contemporaneamente andiamo sospendendo le terapie precedenti, che spesso sono farmacologiche classiche, inizialmente è frequente osservare un aggravamento. Questo non è l’aggravamento omeopatico!!! Tra l’altro il tipo di omeopatia hahnemanniana (che è l’Omeopatia per eccellenza!) che seguo ..cerca di evitare ogni qualvolta possibile l’aggravamento omeopatico (che è sempre causato da una sproporzione tra la forza del rimedio e la forza vitale del paziente). Nei casi in cui il paziente è stato sottoposto ad un lungo periodo e/o a una molto intensa terapia a base di farmaci classici, quando questi vengono sospesi il corpo per una finestra temporale di 5-10 giorni (a volte anche 15) si trova a essere variabilmente incapace a reagire e riprendere il controllo della situazione, lo stimolo della medicina omeopatica con lentezza e tempo inizia poi a farsi sentire. Per questo motivo la bontà della scelta terapeutica non è verificabile immediatamente, occorre correre un rischio e nei casi come quello di Stella non c’è altra possibilità evidentemente. Se possibile la sospensione dei farmaci va fatta con gradualità, ma in alcuni casi come questo (guardate le foto) era difficile pensare ad un’interruzione graduale senza rischiare di non aver più alcuna possibilità di rimediare alla situazione!

I primi giorni con la nuova terapia (rimedio + integratore alimentare)

Occorreranno circa 3 settimane per avere un miglioramento visibile. Ma durante quelle 3 settimane, ci sono altri cambiamenti descritti dal proprietario come miglioramenti dell’umore, della partecipazione alla vita sociale e la comparsa del prurito, che per quanto fastidioso significa che la pelle non è più anestetizzata oppure che il dolore locale è meno intenso, andiamo verso una possibile normalizzazione tattile e sensoriale. Inoltre se prima non voleva essere toccata sulla testa, adesso accetta il contatto ed è possibile rimuovere gli aggregati di sebo presenti sui peli. La terapia prosegue senza variazioni.

La pelle è lo strato materiale più esterno del corpo, i problemi qui si manifestano come “scelta” dell’organismo di alterare uno strato periferico risparmiando organi interni ben più delicati.

La conseguenza è che una terapia per un animale con un problema manifesto a livello cutaneo deve produrre un miglioramento in tempi tali da permettere anche la risoluzione profonda, non visibile, dell’incoerenza interna.

Da inizio Febbraio il miglioramento diviene evidente anche a livello cutaneo. E’ passato quasi un mese dall’inizio della cura omeopatica. Durante questo periodo abbiamo avuto anche alcune fasi iniziali peggiorative (ma non per l’aggravamento omeopatico, vedi sopra!). La terapia allopatica, che è stata almeno inutile (ma probabilmente anche peggiorativa), era riuscita non dare alcun risultato in 4 mesi. Quelli che sostengono che l’omeopatia è una terapia che agisce con tempi lunghi .. farebbero meglio a ricredersi. Non esiste un tempo breve o un tempo lungo. Esiste solo un tempo giusto. Certo se la pretesa è “vado dallo stregone che con una pallina di magico zucchero risolve tutti i problemi in un batti baleno” allora meglio giocare al super enalotto e prendere solo animali di peluche!

Le foto seguenti si riferiscono al periodo che va dal 4 al 12 Febbraio 2018.

Al 15 febbraio rivedo Stella, le lesioni cutanee sono risolte, la terapia viene conclusa e durante il 2018 non ci sono recidive.

Concludo con una foto di Maggio 2018

Stella marina 🙂 maggio 2018

2018-12-26T20:03:37+00:00

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