Due parole a posteriori..

Questo è uno dei miei primi casi clinici, annata 2008 .. non ero ancora diplomato in medicina veterinaria omeopatica. E’ una storia clinica importante perché dimostra come il rimedio ben scelto possa da solo risolvere un quadro sintomatico complesso, in breve tempo (non immediatamente!!) apportando anche un benessere etologico, comportamentale, oggettivamente percepibile.

Con i problemi cutanei è fondamentale che la cura inizi e prosegua gradualmente, in linea generale la risoluzione immediata di un sintomo cutaneo (ottenuta con la medicina tradizionale, la chirurgia oppure anche la medicina olistica) non promette nulla di buono per il futuro.

La relazione è stata compilata nel 2009 e contiene elementi anche tecnici di presa e gestione del caso clinico che possono essere utili a chi la medicina omepatica inizia a studiarla o praticarla.

La carta vincente in questo caso, come nella stragrande maggioranza dei miei risultati terapeutici positivi, è la collaborazione positiva e continuativa che si instaura con la persona custode dell’animale (“il proprietario”) e il veterinario omeopata. Il percorso terapeutico con Poldino era particolarmente complicato per la presenza di più sindromi patologiche (CGE, RAA, IRC, supposto ipertiroidismo con cardiopatia) e le soluzioni tradizionali, antibiotici, antinfiammatori, dieta specifica, non erano in grado di controllare il problema ma ne determinavano anche l’aggravio!

POLDINO

Segnalamento
Gatto maschio, europeo di colore grigio. Età non determinata, la proprietaria indica un range
piuttosto ampio, dai 10 ai 14 anni.

Motivo della visita
Dermatite crostosa e pruriginosa, complesso del granuloma eosinofilico non rispondenti alle terapie
tradizionali (antibiotici, cortisone, dieta ipoallergenica)

Anamnesi e raccolta dei sintomi
La visita si svolge a casa della proprietaria, l’8 agosto del 2007.
E’ un gatto che viene dalla strada, mi racconta la signora B. che a Trieste è una delle più famose e agguerrite “gattare”. Non si è mai integrato con i gatti della vicina colonia felina, è un solitario, sottolinea la proprietaria. Lei ha deciso di portarselo a casa quando, al principio dell’inverno del 2006, Poldino era rimasto senza la cassetta rifugio costruita dal comune. Durante la potatura degli
alberi era parso parecchio disorientato, i rami cadevano vicino al suo rifugio di strada, ne era spaventato ma non si allontanava. Poi un ramo si era abbattuto sulla cassetta distruggendola, Poldino si era quindi rifugiato sotto una macchina. Una notte con un gran temporale e la signora aveva quindi deciso di dargli rifugio nella sua casa.
Vive in casa dal novembre del 2006. Durante la prima settimana miagola alla porta per tornare alla strada, ma presto si abitua alla nuova vita. Da questo momento miagolerà raramente. Sin dall’inizio risulta particolarmente sensibile al tocco sulla spina dorsale, non vuole essere accarezzato lì. Per i primi due mesi gioca con la proprietaria con una pallina, ma, come per le carezze, deve essere lui a
prendere l’iniziativa..gioco e carezze quando e per quanto vuole lui. E’ da sempre molto magro.
In aprile del 2006 inizia a comparire una dermatite caratterizzata da intenso prurito e croste, localizzata sul dorso, qualche cm caudalmente alle scapole; viene trattata con un’iniezione di antibiotico a lunga azione, e non migliora; in seguito compare il granuloma eosinofilico, che si ulcera nel giugno 2006 , viene quindi somministrato un antibiotico..e la dermatite peggiora.
A fine giugno, in seguito alla diagnosi di reazione avversa agli alimenti (RAA) viene poi prescritta una dieta ipoallergenica di tipo industriale che come unico effetto peggiora ulteriormente la dermatite.
A quel punto viene abbandonato l’approccio tradizionale e, con alterne fortune, il gatto viene curato seguendo i canoni dell’omeotossicologia e fitoterapia.
Sul libretto delle vaccinazioni vengono riportate le varie diagnosi, oltre la RAA trovo: ipertensione, cardiopatia, ipertiroidismo.

Visita clinica
Al mio ingresso nell’appartamento, trovo Poldino sul letto, mi avvicino molto cautamente e lui non scappa. La signora mi dice che normalmente quando arrivano degli estranei si rifugia sotto al letto per riapparire solo quando il campo è di nuovo libero. Sul labbro inferiore noto il c.d. granuloma eosinofilico integro, il dorso del gatto è interessato dalla dermatite: croste, cute arrossata e alopecia
parziale. La proprietaria commenta che da sempre il gatto passa molto tempo a leccarsi e toelettarsi (grooming eccessivo?). Durante l’ultimo anno ha perso numerosi denti. In questi ultimi quattro giorni ha avuto crisi parossistiche di starnuti con scolo siero ematico dalla narice sinistra.
Gli occhi sono particolari, le pupille strette a fessura, la proprietaria riferisce che sono sempre così, indipendentemente dalle condizioni di luce. Nella stanza l’illuminazione non è accecante. Proprietà intellettuale di Andrea Sergiampietri (zagogatto@gmail.com) – riproduzione anche parziale vietata

Alla palpazione riscontro il rene sinistro ben evidente con superficie irregolare, che annoto come bozzellata. Il gatto si lascia visitare opponendo poca resistenza e poi si allontana rimanendo comunque nella stanza da letto. Durante l’interrogatorio la signora mi segnala che i sintomi dermatologici peggiorano con il clima caldo, ma non c’è una stagionalità, sono presenti tutto l’anno. Poldino è molto silenzioso e solitario, non fa mai le fusa. Ha rubato solo una volta, riuscendo a far scomparire una generosa fetta di
parmigiano lasciata sul tavolo. Prende facilmente le abitudini trasformandole in rituali, e pretendendone l’esecuzione..arrivando a “vendersi” con strusciamenti e miagolii perché venga rispettata la routine, ma se non ottiene nulla, non persiste nell’implorare.

Totalità e repertorizzazione
Poldino è davvero pelle e ossa, il pelo si presenta poi secco ed arruffato. Guarda il mondo attraverso queste strette pupille, come fenditoie, ma sebbene appaia così sparuto e indifeso durante la visita non esce dalla stanza, scende dal letto solo quando le attenzioni diventanto più pressanti, per poi tornarvi non appena avverte che l’attenzione su di lui si è allentata.

I sintomi che decido di prendere in considerazione sono questa sua necessità di lavarsi continuamente, la midriasi, il suo desiderio di solitudine, in particolare durante il periodo della vita nella colonia di gatti, la costituzione magra, e il bisogno che certe abitudini non cambino (rituali per il cibo, il fatto di rimanere nei pressi della sua casetta, sotto i rami che cadevano) ma anche la rassegnazione che subentra quando non riesce ad ottenere quello che vuole, infine i sintomi locali del raffreddore. Cerco di farmi un’idea più
completa e descrittiva possibile su “chi è” Poldino, perché quando tradurrò i sintomi e le impressioni nel linguaggio repertoriale, sia  i limiti del repertorio, non sia facile perdere l’immagine vivente del gatto.
Passiamo ai sintomi tradotti nel linguaggio del repertorio e alla classificazione gerarchica degli stessi secondo il Metodo dell’Omeopatia Pura di M. Candegabe e H. Carrara.

Elenco dei sintomi
MENTE – LAVARSI – desiderio di lavarsi
MENTE – PIGNOLO/esigente
MENTE – COMPAGNIA – avversione a – desiderio di solitudine
SINTOMI GENERALI – magri soggetti
SINTOMI GENERALI – CALDO – aggr.
OCCHI – PUPILLE – contratte
NASO – STARNUTI – parossistici
NASO – CORIZZA – scolo; con – un lato
NASO – SCOLI (rinorrea) – sanguinamento – sinistra

Commento dei sintomi
La magrezza è costituzionale, per tanto mi riservo di usare questo sintomo solo per confermare o meno i rimedi che risulteranno dall’analisi. La pignoleria è un sintomo caratteriale, pertanto verrà usato come sintomo di conferma. Sebbene durante il colloquio la signora abbia insistito molto sul trauma che il gatto ha subito con la perdita della sua casetta, non ritengo possibile verificarne la veridicità e temo che mi possa influenzare..per tanto questo sintomo, che in altre occasioni potrebbe essere un sintomo eziologico,
non viene preso in considerazione.
Il sintomo locale, crisi di starnuti con scolo siero ematico dalla narice sinistra, non trovandolo esattamente così sono obbligato a scomporlo nei sintomi che fornisce il Synthesys; inoltre, la presenza di sangue nello scolo non ha per me una grossa importanza, semmai è importante che la narice interessata sia solo la sinistra.

Sindrome Minima di Valore Massimo (S.m.V.M.)
Vista l’abbondanza di sintomi storici (mentali, generali e locali) la SmVM risulta la seguente:
1. MENTE – LAVARSI – desiderio di lavarsi
2. MENTE – COMPAGNIA – avversione a – desiderio di solitudine
3. SINTOMI GENERALI – CALDO – aggr.
4. OCCHI – PUPILLE – contratte
Sintomi di conferma:
MENTE – PIGNOLO/esigente
SINTOMI GENERALI – magri soggetti

Repertorizzazione
Dal matching dei sintomi si evidenziano 5 rimedi che coprono la SmVM:
Nat-m, puls, sulph, sep, thuj.
Altri 10 rimedi coprono 4 sintomi su 5.
Introducendo il sintomo costituzionale (SINTOMI GENERALI – magri soggetti) e il caratteriale
PIGNOLO/esigente, le cose cambiano e i rimedi che coprono la SmVM passano a 4: thuja viene
eliminata.
Materia medica alla mano scelgo Natrum muriaticum

Prognosi energetica
A parte i sintomi che ho visto, essenzialmente cutanei e il raffreddore, non ho certezza che le diagnosi riportate sul libretto sanitario (cardiopatia, ipertiroidismo e ipertensione) abbiano un valore reale, e quindi mi è difficile dire se ci siano o meno lesioni d’organo.

Inoltre i sintomi cutanei sono coerenti con la costituzione morbosa del rimedio che ho scelto. Quindi, malgrado l’età, sono più propenso a considerare per Poldino una prognosi energetica compresa tra il livello 2 e il 3.
Decido quindi di prescrivere una cinquantamillesimale.

Prima Prescrizione
Natrum muriaticum 1LM IN PLUS
Che viene somministrato con estrema cura dalla proprietaria, un numero crescente di gocce diluite
in acqua. La somministrazione inizia verso il 20 di agosto, la signora inizia con una goccia al giorno,
aumentando il numero di gocce di una unità ogni tre giorni. I controlli via telefono e con una cadenza settimanale, proseguono fino alla metà del novembre del 2007, in seguito per cause di forza maggiore si interrompono. Al secondo giorno di somministrazione di tre gocce, qualcosa inizia a cambiare in Poldino, la signora lo vede meno teso, meno in disparte, quando arriva qualcuno di estraneo non scappa più a nascondersi e contemporaneamente inizia a dare piccoli slanci di affetto; il pelo, osserva la
proprietaria, sembra più morbido. Proseguiamo con la somministrazione e a cinque gocce mi riferisce che le pupille, seguendo questa
direzione di ammorbidimento del caratteriale, sono di giorno in giorno sempre più tonde! Il raffreddore è andato via via scemando e la frequenza degli starnuti si è ridotta decisamente. Sei gocce: la signora riferisce che il raffreddore è tornato con grande intensità, per il resto lo stato emozionale del gatto rimane buono. Si tratta di un sintomo ausiliare che ha anche tutta l’aria di avere valore esonerativo, ma non potendo verificare di persona suggerisco di tornare e rimanere per un lungo periodo all’ultima posologia efficace: cinque gocce.
Nei controlli successivi, oltre al continuo miglioramento degli stati mentali, la scomparsa del
sintomo attuale, si ha la riduzione progressiva del granuloma eosinofilico e Poldino inizia a grattarsi sempre meno la schiena, finché, nelle ultime due telefonate mi aggiorna che la dermatite si sta riducendo sensibilmente e con il miglioramento delle condizioni del pelo il gatto sembra più tondo.

Nella sua agenda la signora annota:

Poldino è diventato uno “strazacavei”: quando sono con lui mi viene vicino per farsi coccolare, la notte dorme sopra di me, se cambio posizione fa l’equilibrista per rimanermi appiccicato.
Prima lo vedevo arrabbiato con la sua personalità chiusa, con nat m si era come liberato di questo rancore, aveva vinto il
risentimento, ammorbidito..

…Poldino non ama essere stimolato troppo od aggredito , adesso vedo gli occhi rotondi ( è come se
fosse stato alleggerito dal natrum muriaticum)…
..pelle: prima via le croste e non si gratta più come un matto non lo vedo più tremante.”

Ho rivisto Poldino nel 2009, mentre sistemavo gli appunti per presentare il caso.

La dermatite e il granuloma eosinofilico si erano completamente risolti con il rimedio omeopatico unitario e mai più ripresentati. Il gatto si gode la vecchiaia con pochi acciacchi, non ha preso peso, ma il pelo è morbido e folto e le pupille sono normali, non scappa quando mi avvicino per accarezzarlo, anzi si prende le coccole, si lascia fotografare e si allontana solo quando cerco di tirarlo fuori dalla sua cesta, poi torna, va a mangiare e gira tranquillo per le stanze della casa (20 aprile 2009). Tutto sommato non male per un gatto al quale, il veterinario allopata, aveva prospettato pochi mesi di vita!!

Nella primavera del 2010, a forse 17 anni di età, Poldino si addormenta dolcemente e, in modo naturale senza sofferenza, chiude la sua esperienza terrena.

Conclusioni
La terapia omeopatica di Poldino, fatta con un rimedio unico ben scelto sulle caratteristiche fisiche ed emozionali profonde di questo gatto, dimostra come la guarigione sia possibile in un soggetto anziano con sintomi cronici in un tempo breve! Grande merito va alla capacità di osservazione del compagno umano (il c.d. proprietario) che in questo tipo di terapia ha una parte attiva fondamentale pari rango a quella del veterinario omeopata.